Maggio 2026

Mark Rothko (Dvinsk 1903 – New York 1970)

Mark Rothko è stato uno dei massimi esponenti dell’Espressionismo Astratto americano, celebre per le sue monumentali opere a campi di colore che mirano a suscitare profonde reazioni emotive.

Nato con il nome Marcus Rothkowitz il 25 settembre 1903 a Dvinsk, nell’Impero Russo (oggi Lettonia), emigrò con la famiglia negli Stati Uniti nel 1913 per sfuggire alle persecuzioni. Il suo lavoro, basato sull’impiego di colori intensi su tele di grandi dimensioni, ha rivoluzionato il panorama dell’arte moderna.

La carriera di Rothko si articola in tre fasi principali: fino al 1940 con pittura figurativa, dal 1940 al 1949 con sperimentazioni surrealiste e mitologiche, e dal 1949 fino alla fine della sua vira con il Color Field Painting, la sua fase matura conosciuta e celebrata a livello internazionale.

I Color Field Paintings consistono in grandi rettangoli di colore flottanti su fondo monocromatico, con bordi sfumati, concepiti per creare un’esperienza contemplativa e immersiva sull’osservatore.

La vita di Rothko fu segnata da introspezione e depressione che culminarono con il suicidio nel suo studio di New York il 25 febbraio 1970.

La sua eredità artistica rimane fondamentale per la comprensione dell’Espressionismo Astratto e dell’arte contemporanea.